Lo studioZEM opera dal 2001 nel settore delle videoproduzioni e delle produzioni musicali oltre che nella grafica pubblicitaria. I soci fondatori  optano per la forma sociale della cooperativa come preferita per collocarsi sul mercato. Viene così sottolineata un'impostazione etica a base dell'operato sul mercato fuori da logiche speculative o di sfruttamento. La filosofia aziendale è basata sulla volontà di stabilire un rapporto di fiducia con il cliente al quale non si intende vendere servizi sovradimensionati ma sempre adeguati alle reali esigenze.

Relativamente al settore delle videoproduzioni da segnalare la stabile collaborazione con il Centro Audiovisivi Bolzano della Provincia (RIP 15) relativa alla gestione della sala montaggio ed alla realizzazione di documentari e servizi video, le collaborazioni nelle troupe internazionali che hanno curato due documentari sulla mummia del Similaun (quello di Brando Quilici ha totalizzato 200.000.000 di telespettatori alla prima su Discovery Channel!) e la selezione di un nostro documentario (B-Zone) tra le 20 migliori produzioni documentaristiche italiane del 2002 in uno dei più prestigiosi festival del settore in Italia: il Libero Bizzarri.

Lo studio realizza anche filmati di documentazione di spettacoli teatrali/musicali e di conferenze. Tra questi ricordiamo gli spettacoli della Compagnia delle Acque con Giannatonio Stella, le conferenze di Marco Travaglio, Dacia Maraini, Massimo Cacciari e Margherita Hack tra gli altri.

Attualmente lo studio è partner di Umanware/Seat-Pagine Gialle sul territorio della Provinca di Bolzano e del comune di Roma per la realizzazione di spot pubblicitari aziendali per il web.


Tra i più significativi lavori prodotti segnaliamo:


-B-Zone (voci nella città)

2002 (studioZEM), DV 75': documentario


-Ghost Tracks of War

2005 (Harlock/studioZEM), Betacam 25': documentario/videoarte


-Kinopolitik, mastro Titta passa ponte

2005 (Cineforum/studioZEM), DV 60’: documentario


-Oasenkinder

2006 (HFF/studioZEM), 16mm 12’30": documentario


-Luis Trenker: figliol prodigo

2006 (CAB/studioZEM), Betacam SX 45’: documentario


-Claudia De Medici

2006 (CAB/studioZEM), Betacam SX 50’: documentario


-Clandestinas

2007 (HFF/studioZEM), super16mm 20’: fiction


-Il paesaggio fortificato

2007 (CAB/studioZEM), Betacam SX 50’: documentario










Come è nata l' idea dello studioZEM


Lo studioZEM è stato fondato nel novembre del 2000. L'idea di costituirci in cooperativa venne ad Andreas Perugini e Silvia Chiogna che stavano lavorando alla realizzazione di B-Zone, voci nella città, un documentario sul mondo giovanile, e a Carmelo Giacchino e Christian Steiner che si occupavano già rispettivamente di registrazioni musicali e grafica, sia classica che web e 3D.

Sapevamo che non avremmo trovato particolari soddisfazioni personali lavorando per conto terzi ed avevamo sì, tutti, una specializzazione, ma anche interessi, per così dire, interdisciplinari, che spaziavano da un'arte all'altra. Per questo decidemmo di costituirci in cooperativa (una scelta etica) per proporre la nostra impostazione e filosofia di lavoro.


Filosofia


Come cooperativa operiamo sul mercato in modo etico: non speculiamo, non sfruttiamo né il lavoro dei nostri lavoratori interni, né quello dei collaboratori. La passione per il nostro lavoro ci permette di operare anche con budget ridotti senza compromettere la qualità, anzi cercando comunque di attuare scelte che evitino  l'effettistica di facile impatto, ma di dubbio gusto. In generale non vogliamo prendere in giro nessuno e proponiamo sempre scelte adeguate alle esigenze del cliente e mai sovradimensionate. Questo non significa che indirizziamo sempre e comunque il cliente al risparmio a tutti i costi: anzi, a volte, spendendo poco di più, si ha la possibilità di realizzare un prodotto decisamente superiore e più soddisfacente per tutti. Insomma, contiamo di poter sempre instaurare un rapporto di fiducia e lealtà con i nostri clienti.


Target


Il target è piuttosto eterogeneo: si passa dai gruppi musicali di base, ai programmisti RAI; dalle associazioni culturali,  agli uffici provinciali.



Settori



   VIDEO     GRAFICA